Artista: Alessandro Sbrogiò

ALESSANDRO
SBROGIÒ

ALESSANDRO
SBROGIÒ

BIOGRAFIA

Alessandro Sbrogiò, nasce il 23 maggio del 1958, a Mestre (VE), e inizia giovanissimo a sviluppare un intuito che lo porterà poco più che ventenne a diventare imprenditore.

Alla guida della sua Incentive House, grazie al diploma in turismo, ha modo di viaggiare spesso e di allargare i propri orizzonti.

Come molti ventenni nutre numerosi interessi e si appassiona a diversi progetti: intraprende la facoltà di economia aziendale passando poi a scienze politiche, laureandosi in storia, disciplina che gli consente di avvicinarsi all’arte e all’architettura.

Tra le sue grandi passioni, oltre all’arte, c’è la musica, fonte inesauribile di spunti e riflessioni sempre nuovi. Le note lo accompagnano in tutte le sue attività creative e nell’intimità del suo atelier. Attraverso lo sport invece, in particolar modo il nuoto e lo sci, coltiva un profondo legame con la natura.

La moltitudine di propensioni che dimostra lo portano a crescere in tutto ciò che attrae la sua attenzione, e in breve tempo l’Incentive House che apre in gioventù si trasforma in un’eccellenza italiana degli eventi e della comunicazione, facendo di lui un imprenditore di successo, ma senza cambiare la sua personalità dedita al lavoro.

L’incontro con la pittura arriva nella maturità. Precoce frequentatore di ambienti culturalmente ricchi e appassionato d’arte, Sbrogiò passa “dall’altra parte della tela” spinto da una personalità vulcanica e curiosa. Sperimenta tecniche ed esplora temi, spingendosi alla ricerca del formato e della tecnica più adatta a trasporre in forme e colori un’inquietudine serena, ma profonda. Un lavoro appassionante che lo porta a produrre 23 tele nei primi 5 mesi di lavoro.

L'ARTISTA

La ricerca artistica di Alessandro Sbrogiò è un invito a creare un equilibrio dinamico tra l’opera e l’osservatore. Due universi paralleli che riescono ad incontrarsi. Si fondono, si integrano e si confondono per ridefinirsi reciprocamente. Lo stile informale e materico del suo tratto parla all’inconscio portando lo sguardo in un territorio in cui la mente, alleggerita dalla necessità del senso logico, impara a giocare con l’empatia e l’immaginazione. L’effetto è quello di una piacevole sospensione dalle categorie del tempo e soprattutto dello spazio.

La scelta dei formati delle opere ha il preciso obiettivo di ridefinire la personalità degli ambienti che le ospitano e di rendere l’arte stessa una dimensione abitabile. C’è in questo uno scopo divulgativo: fare della forza creativa ed emozionale dell’arte un bene fruibile che non deve e non può rimanere fine a sé stesso. Nasce da qui un’ulteriore spinta in avanti: la contaminazione con il design e con l’architettura, discipline che regolano e strutturano i luoghi e gli oggetti del vivere quotidiano.

L’innesto magmatico e creativo dell’arte in questo terreno fatto di statica e funzione, introduce una nuova energia che carica di bellezza ogni semplice gesto.